1-Le irrigazioni nasali:

Le irrigazioni nasali con soluzioni saline, introdotti inizialmente dalla medicina Ayurvedica, vengono impiegate da molti anni, anche nella medicina tradizionale, per le malattie delle alte vie respiratorie (rinite e sinusite in particolare).
La procedura comporta l’irrigazione delle cavità nasali con soluzioni saline (isotoniche: con normale quantità di sali, o ipertoniche: con quantità maggiore di sali) al fine di rimuovere muco, croste, inquinanti atmosferici, virus, batteri. In pratica si favorisce la normale eliminazione dalle cavità nasali di tutte le sostanze che possono nuocere ad un normale funzionamento del naso, seni paranasali e rinofaringe.

In quali condizioni è opportuno eseguire i lavaggi nasali?

  • Nella rinosinusite acuta o cronica, malattia caratterizzata da scolo di muco o pus in gola, ostruzione e secrezioni nasali, dolore vicino agli occhi e al naso, tosse e a volte febbre. In questa situazione il lavaggio nasale decongestiona la mucosa ed aumenta l’efficacia degli antibiotici,
  • nella rinite allergica, per rimuovere gli allergeni e le sostanze, prodotte dal paziente allergico, che provocano l’infiammazione tipica dell’allergia (istamina e leucotrieni). Questo esito si ottiene soprattutto mediante lavaggi nasali eseguiti con parecchi millilitri di soluzione (c.a. 250 ml per narice). L’effetto del lavaggio nasale dura qualche ora e potenzia l’azione degli antistaminici e degli spray con cortisone,
  • nella rinite batterica e nel raffreddore comune (virale),
  • nei soggetti che continuano a schiarirsi la gola per la presenza di secrezioni nel retro faringe,
  • nei pazienti che russano in conseguenza dell’ostruzione nasale,
  • nei soggetti esposti al fumo o ad altre sostanze irritanti e che si sentono il naso secco (riniti atrofiche ed essiccanti),
  • nei soggetti con orecchie chiuse mentre sono in alta montagna, in aereo o dopo immersione subaquea,
  • nella poliposi nasale,
  • nella rinite in gravidanza. In circa il 60% dei casi durante la gravidanza compare una rinite persistente legata agli elevati livelli ematici di ormoni (estrogeni e progesterone). Gli ormoni stimolano la mucosa del naso causando gonfiore e congestione che viene ridotta dal lavaggio con soluzione salina,
  • dopo interventi chirurgici del naso (rinoplastica, settoplastica, resezione dei turbinati nasali ed etmoidectomia) e nella perforazione del setto nasale per accelerare il processo di guarigione della mucosa nasale tramite la rimozione di incrostazioni e coaguli, (per questa indicazione consultare il medico curante).

Cosa è possibile ottenere da un’igiene corretta:

  • Una respirazione migliore grazie ad un’efficace disostruzione nasale,
  • una riduzione dei disagi causati dagli allergeni,
  • una diminuzione dei sintomi correlati agli episodi infettivi delle vie aeree e dei seni paranasali (migliorando la rimozione del muco),
  • un più rapido decorso post-operatorio in caso di interventi chirurgici al naso e ai seni paranasali,
  • una migliore qualità del sonno,
  • un minor ricorso a farmaci locali e sistemici utilizzati per le patologie di cui sopra.

Che differenza c’è tra una soluzione isotonica ed una soluzione ipertonica?

Isotonica significa che la soluzione salina ha la stessa concentrazione del corpo umano; ipertonica significa che la concentrazione è maggiore, simile a quella del mare.

Quando utilizzare una soluzione isotonica:

E’ stato provato che l’utilizzo di una soluzione isotonica risulta utile per:

  • l’igiene nasale quotidiana,
  • in caso di rinite allergica perenne,
  • in caso di sinusite acuta,
  • raffreddore comune o russamento.

Quando utilizzare una soluzione ipertonica:

Una soluzione ipertonica risulta utile come supporto in caso di:

  • sinusite cronica (migliora la rimozione del muco aumentando l’effetto topico antibatterico),
  • rinite allergica stagionale (soprattutto durante la gravidanza, per limitare l’utilizzo di farmaci),
  • nel post-operatorio di pazienti che hanno subito interventi al naso e ai seni paranasali,
  • per la cura e le prevenzione delle otiti.

Quali sono i vantaggi dei sali per lavaggio nasale RinoWay:

I sali per lavaggio nasale RinoWay contengono:

Cloruro di Sodio: riduce l’adesione dei batteri alla mucosa ciliare ed ha un effetto decongestionante,

Sodio Bicarbonato: ha un effetto tampone, ovvero mantiene il pH della soluzione tra 7 e 9. Garantisce quindi il massimo della motilità ciliare (le cilia sono presenti sulle cellule della mucosa nasale e si muovono continuamente per espellere le secrezioni),

Acido Jaluronico Sale Sodico: partecipando alla formazione di collagene e tessuto connettivo l’Acido Jaluronico Sale Sodico favorisce la guarigione di eventuali microlesioni, per esempio nei postumi di un intervento chirurgico o in caso di estrema disidratazione. Questa sostanza è anche in grado di fissare l’acqua, aumentando l’idratazione.

Pantenolo: noto come provitamina B5 è una sostanza riepitelizzante che facilita la guarigione delle lesioni delle mucose. Dalle proprietà emollienti e protettive.

Come si prepara la soluzione per il lavaggio nasale:

La soluzione si prepara sciogliendo una bustina di sali RinoWay (2,25 gr) in una doccia nasale e aggiungendo 250 ml d’acqua tiepida per ottenere una soluzione isotonica o due bustine di sali RinoWay (2,25 gr) nella stessa quantità di acqua per ottenere una soluzione ipertonica. in Europa e negli USA l’acqua del rubinetto è assoluitamente sicura.

L’acqua deve essere bollita?

Non è necessario sterilizzare l’acqua in quanto il nostro naso è normalmente pieno di batteri. Può essere utile sterilizzare l’acqua solamente nel caso in cui si utilizzi il lavaggio nasale dopo interventi chirurgici.

Come si effettua il lavaggio nasale:

Si appoggia il beccuccio della doccia nasale su una narice ed esercitando una leggera pressione sulla doccia si favorisce il flusso della soluzione all’interno del naso,
La testa deve essere ruotata in modo che la narice attraverso la quale si fa entrare la soluzione sia leggermente più alta dell’altra. la soluzione uscirà dall’altra narice più in basso e solo iin minima parte verrà percepita nel cavo orale,
non orientare il getto verso il setto nasale, ma verso l’alto e l’esterno del naso. Si deve ssere leggermente piegati in avanti su un lavandino che raccoglierà tutte le secrezioni (per gli adulti e i bambini collaboranti risulta molto comodo fare il lavaggio nasale durante la doccia),
Durante il lavaggio nasale bisognarespirare con la bocca,
terminato il lavaggio con la soluzione salina bisogna soffiarsi il naso per eliminare le secrezioni e la soluzione residua,
ripetere l’operazion e nell’altra narice.

Perchè è meglio non usare il normale sale da cucina?

In quanto contiene additivi, iodio in particolare, che possono risultare irritanti. E’ inoltre più facile sbagliare la concentrazione di sale.
Si può utilizzare solo acqua senza aggiungere i sali?
No! l’acqua da sola danneggia le cellule della mucosa nasale e riduce la capacità delle cilia nasali di spostare il muco.

Quali sono gli effetti collaterali del lavaggio nasale e come possono essere ridotti:

I lavaggi nasali sono sicuri e non ci sono segnalazioni di effetti collaterali gravi.
In alcuni soggetti, soprattutto nei bambini più piccoli, possono causare modesto sconforto alle prime applicazioni con sensazione di orecchie piene, bruciore della mucosa nasale e molto raramente di sanguinamento della mucosa nasale (epistassi),
Questi effetti avversi vengono alleviati riducendo la pressione di applicazione e la concentrazione delle soluzioni usando acqua tiepida (nè troppo fredda, nè troppo calda). Al contrario alcuni pazienti tollerano meglio le soluzioni ipertoniche e pertanto possono trarre beneficio da una concentrazione più alta di sali (2 bustine sciolte nella doccia nasale o 1 bustina ma con l’aggiunta di metà dose di acqua),
In alcuni casi l’acqua fuoriesce dalle narici dopo alcuni minuti. Questo è un fenomeno normale e positivo e dipende dal passaggio delle soluzione della soluzione all’interno delle cavità paranasali e della successiva fuoriuscita in rapporto ai movimenti della testa.

Quali sono le controindicazioni al lavaggio nasale:

  • Traumi,
  • problemi neurologici e muscolo scheletrici,
  • rischio di aspirazione,
  • tremore intenzionalemarcato.

Manutenzione della doccia nasale:

La soluzione salina deve essere preparata immediatamente prima dell’uso.
Alla fine del lavaggio eventulai resisdui di acqua devono essere eliminatie la doccia nasale deve essere risciacquata con acqua corrente tiepida.
Ogni settimana si può sterilizzare la doccia utilizzando il microonde o facendola bollire.

Che cosa ci si aspetta dal lavaggio nasale:

  • Una respirazione migliore,
  • una diminuzione dei sintomi correlati agli episodi infettivi delle vie aeree,
  • una diminuizione dei disagi dovuti all’esposizione agli allergeni,
  • una ridotta necessità di utilizzare farmaci locali e sistemici utilizzati per combattere i disturbi prima elencati,
  • un più rapido decorso post operatorio in caso di interventi chirurgici al naso.

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